Gaufres o Waffles



Pensare che quattro mesi fa era ancora dentro me a ballare come un derviscio. O la mazurca, in base ai momenti della giornata, con la testina rivolta verso il basso, serafica.
Tutti erano convinti che volesse uscire prima, continuavano a ripeterlo e ci avevo quasi creduto.
Forse l’ho trattata troppo bene nei nove mesi di gravidanza.
Avrò detto troppi NO?
No fumo, no alcol, no (troppa) caffeina, no (troppa) teina, no (troppi) salumi e carni crude, no sushi, no tiramisù, no maionese fatta in casa... Ho detto no anche ai no che dicevo prima di rimanere incinta...no tinture per capelli, no smalto per unghie, no trucco, no fondotinta...tanto che io e gli zombie siamo andati sempre molto d'accordo.
Avrò passato troppi pomeriggi  ad ascoltare Pink Floyd e Led Zeppelin, musica classica, Jovanotti e Raphael Gualzzi?
Avrò passato troppe notti a leggere? Perché  fare la scorta di sonno come consiglia chi dice "dormi ora che dopo non dormi più" non è nella mia natura... so mica un cammello che faccio scorte di sonno sulla gobba.
O forse semplicemente non era ancora arrivato il suo momento. In fondo stava al caldo, cullata costantemente da una jacuzzi vivente, come biasimarla. Poteva arrivare anche alla 42 settimana...
Ma anche no.
Il primo finiva il tempo, il primo ha voluto nascere.
Precisa come un orologio svizzero. Come la pignoleria della madre e del padre fuse insieme che manco un ingegnere.
Certo, ho tribolato con tutto che ho una concezione molto stoica del dolore.
Ma ora...

Sono quattro mesi e mezzo per l'esattezza.
E non mi sembra ancora vero stringerla a me, dormire insieme (alla faccia di chi dice che devo lasciarla dormire da sola!), vederla ridere e fare facce buffe, vederla crescere e cambiare, incicciottirsi (ora ha la faccia di Marlon Brando ne Il Padrino) e allungarsi (speriamo abbia ripreso dal papà).
Io mamma stile rock'n roll, camionista inside, costantemente in tuta, mi sono ritrovata a commuovermi davanti ad alcuni completini rosa decisamente femminili.

Gretasenzagarbo mi ha cambiata. Completamente.

E mi prende tutto il tempo e le energie.
Fare la mamma è faticoso, #mavà?
Ho trascurato per qualche mese il blog. Non sono una supermamma come la Sara, ma come caspiterina fa? Invidiola.
Tuttavia sono riuscita a preparare i waffles. O se preferite le gaufres.
Almeno quelli.
Prima volta in vita mia.
Perché il Paguro (papà di Gretasenzagarbo) ultimamente esaudisce ogni mia richiesta e appena ho visto in offerta, grazie a Gaia, LA piastra, ecco che me la sono ritrovata in cucina.
E ovviamente non potevo lasciarla lì, tutta sola.
Non ora che la mia collezione di libri di cucina si è arricchita. La new entry del mese è il libro più bello che esista sulle crêpe e affini ed è targato MTC. Una garanzia.
No, non potevo assolutamente abbandonare quella fiammante piastra rossa, anche perché la Redazione più folle del web, in occasione della pausa estiva, ha indetto una nuova sfida: l'MTC SUMMER EDITION: CREPE IS THE NEW BLACK- LA SFIDA!


Quindi. Ho il libro. Ho la piastra. Decido di iniziare. Di rimettermi ai fornelli e cucinare qualcosa di leggermente più complicato di un hamburger di cavallo e un'insalata in busta.
Mi preparo psicologicamente.
Leggo attentamente la ricetta. 
Ci sono le chiare da montare a neve. 
E un riposo lungo. Un ora. Fare il tutto la mattina è quasi impossibile, finirò per fare colazione a mezzogiorno, perché la Gretasenzagarbo dorme la notte ma la mattina è sveglissima. E vuole giocare, parlare (più che altro gorgheggia e fa la caffettiera. Una caffettiera adorabile!), stare in braccio, passeggiare, uscire...
Ok. Preparo la prima parte dell'impasto la sera, lo metterò a riposare in frigo, e poi appena sveglia monterò le chiare che aggiungerò all'impasto insieme al burro fuso e cuocerò il tutto.
Perfetto.
Vado a letto serena. L'impasto riposa in frigo. Già pregusto la colazione...

"Amore, svegliati..."
"Ma che ore sono?"
"Le 4:00 sto uscendo per andare a lavoro... l'impasto per i waffle è strabordato dalla ciotola. Il frigo è tutto sporco!"
"Ottimo risveglio..."
Gretasenzagarbo inizia ad agitarsi sul lettone. L'attacco al seno per farla mangiare. Si riaddormenta. Mi riaddormento anche io ma di un sonno agitato. Alle 6:00 sono nuovamente sveglia. In punta di piedi raggiungo la cucina e fino alle 7:30 riesco a:

  • pulire il frigo (dato che ci sono ne approfitto e lo pulisco TUTTO!)
  • montare le chiare
  • far sciogliere il burro
  • pulire la cucina
  • pulire anche il bagno
  • cuocere i waffle
  • fare 3 foto in croce
  • fare colazione

manco flash.
Manco Saparunda dei tempi migliori.
Manco quando ero sotto esame e pulivo per stress.
E ce l'ho fatta. 
Il problema in seguito è stato scrivere il post. Quasi una frase al giorno.
Per il 31 luglio dovrei farcela.
Credo.
Sì. Ce l'ho fatta!

WAFFLES O GAUFRES



Per 16 pezzi:

  • 250 g di farina
  • 100 g di burro
  • 10 g di lievito di birra fresco o 2,5 g di lievito di birra secco
  • 3 uova
  • 375 ml di latte
  • 15 g di zucchero
  • 1 pizzico di sale

Sciogliete il lievito in poco latte tiepido con lo zucchero. Setacciate la farina in una ciotola e unite il lievito sciolto, i tuorli e il restante latte, mescolando vigorosamente in modo che non si formino grumi. Lasciate lievitare a recipiente coperto, lontano da spifferi o correnti d'aria, per circa un'ora. 
Unite poi il burro fuso, tiepido, e gli albumi, montati a neve ben ferma, con un pizzico di sale. Cuocete le gaufres. Accendete l'apposita piastra elettrica e portatela a temperatura: controllate la spia luminosa, quando si spegne significa che le piastre sono calde al punto giusto.
Versate due cucchiai di pastella al centro della piastra (io ho utilizzato il cucchiaione di Ikea e me ne è bastato uno), chiudete e lasciate cuocere. 
I tempi di cottura possono variare ma non vanno oltre i 2 minuti.

CONSIGLI:

Non alzare la piastra prima che sia passato almeno un minuto, altrimenti l'impasto "si straccia".
Per caramellare bene le gaufres, passatele nello zucchero a velo appena pronte e rimettetele per pochi secondi nello stampo caldo.
Accompagnare le gaufres con uno sciroppo al profumo di speculaas*
Si può fare una variante con la birra dividendo il totale dei liquidi per tre e unire alla farina 1/3 di acqua, 1/3 di birra e 1/3 di latte.
Come ho fatto io l'impasto si può preparare la sera e unire le chiare montate ed il burro fuso la mattina: l'errore mio, per far straboccare l'impasto, è stato sicuramente quello di non aver calcolato bene le dimensioni della ciotola.
Secondo me sono ottime (visto il poco zucchero presente) anche accompagnati da un alimento salato come del salmone affumicato o del gravlax.
Sono versatilissime e si possono preparare, oltre che con la birra come scritto sopra, anche con diverse farine. Ed ora che sono entrata nel loop le proverò tutte.
Hanno pochissimo zucchero quindi accompagnate da una giusta dose di grassi (panna e mandorle) e con della frutta fresca, sono veramente un'ottima colazione... che non fa nemmeno ingrassare!
Il Paguro le ha anche spalmate di Nutella: meno adatte per la dieta ma ottime nel gusto.


* Sciroppo al profumo di speculaas:

  • 400 ml di acqua
  • 200 g di zucchero bianco semolato
  • 200 g di zucchero grezzo di canna scuro (dark brown sugar)
  • 4 cucchiaini di cannella
  • 2 cucchiai di estratto di vaniglia
  • 2 cucchiaini di zenzero grattugiato
  • 1 cucchiaino di noce moscata grattugiata
  • 1 cucchiaino di chiodi di garofano (4-6)
  • 1/2 cucchiaino di pepe nero
  • 1/2 cucchiaino di pepe bianco
  • 1/2 cucchiaino di cardamomo

Mescolate a freddo l'acqua con gli zuccheri fino a farli sciogliere. Aggiungete tutte le spezie e portate a bollore, a fuoco medio. Lasciate sobollire molto dolcemente, schiumando spesso, finché lo sciroppo non si sarà ridotto di circa la metà e avrà assunto la tipica consistenza vischiosa. Filtrate, riportate a bollore e imbottigliate immediatamente, in bottiglie perfettamente sterilizzate. si conserva in frigorifero per un mese.

Con questa ricetta partecipo all' MTC SUMMER EDITION: CREPE IS THE NEW BLACK- LA SFIDA! Con la speranza di tornare a partecipare a settembre...



3 Forchette :

  1. Già vedo me, te e la patanella fare colazione con queste gaufres nel ridente Abbbbruzzo :) Tu sei una Wonder Woman, io lo so! Per il futuro: io ho preparato l'impasto la sera prima, già con albumi e burro fuso. La mattina era perfetto ;) Ovviamente ho usato una ciotola immensa, perché qualcuno mi aveva girato una soffiata ;)

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  2. Che voglia che mi hai fatto venire! Il libro mi è arrivato ieri e per fortuna che l'ho letto oggi dopo aver pranzato, altrimenti sarebbe stata la fine!!!
    Sono indecisissima e le tue gaufres sono bellissime!

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  3. Aryyy ma quale supermamma! Ho fatto le scorte come le formichine quando ero incinta, quello sí, ma negli ultimi due mesi ho fatto 2 ricette (il gelato e i pancakes) solo xchè è venuta la mia mamma ad occuparsi di Marta! Anche lei come Greta la notte dorme, ma il giorno ha bisogno di attenzioni costanti e da sola non sta buona da nessuna parte per più di 10 minuti :/ Ma hai visto che con un po' di organizzazione sei riuscita a fare questi meravigliosi waffles? A me non sembra poco! :D
    Un bacino a tutte e due da me e Marta!

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